Scegliere la lama circolare in metallo duro (HM) più adatta al proprio lavoro non è solo una questione di diametro. Geometria del dente, angolo di taglio e passo influenzano direttamente la qualità del taglio, la durata della lama e l’efficienza della lavorazione. Questa guida riassume i criteri principali da considerare, frutto della nostra esperienza quotidiana nella riaffilatura e manutenzione di lame circolari per legno, metallo e alluminio.
L’angolo di taglio: positivo o negativo
L’angolo di spoglia del dente (indicato generalmente con la lettera greca alfa) determina il modo in cui la lama attacca il materiale. Un angolo positivo, dove il dente è inclinato in avanti rispetto al senso di rotazione, è indicato per materiali teneri e fibrosi come legno massello, pannelli e materiali compositi: il taglio è più aggressivo e scorrevole. Un angolo negativo, dove il dente è inclinato all’indietro, è preferibile per il taglio di metalli, materiali non ferrosi e materie plastiche, perché riduce le vibrazioni e protegge il tagliente da urti e microscheggiature, a costo di una maggiore forza di taglio richiesta.
La forma del dente in base al materiale
La geometria della punta del dente cambia in funzione del materiale da tagliare e della finitura desiderata. Per il legno massello e i pannelli si utilizzano generalmente denti con profilo alternato (taglienti smussati alternativamente a destra e a sinistra), che garantiscono un taglio netto su entrambi i lati della scanalatura. Per materiali laminati, truciolari nobilitati e pannelli con superficie delicata si preferiscono denti con doppia smussatura per evitare scheggiature sul lato di uscita. Per il taglio di metalli si utilizzano profili dedicati con angolazioni studiate per resistere alle elevate temperature generate dall’attrito. Esistono inoltre geometrie specifiche per applicazioni particolari come pannelli ad alta densità o materiali abrasivi.
Passo della lama e denti in presa
Il passo è la distanza tra un dente e il successivo, mentre i denti in presa indicano quanti denti sono contemporaneamente a contatto con il materiale durante il taglio. Una regola pratica diffusa nel settore è mantenere sempre almeno 3 denti in presa per garantire un taglio di qualità: con un numero inferiore il risultato peggiora sensibilmente e aumenta il rischio di vibrazioni. Per materiali sottili conviene utilizzare lame con passo più fine (più denti), mentre per materiali spessi è preferibile un passo più largo (meno denti), che lascia più spazio per l’evacuazione del truciolo.
Sporgenza della lama rispetto al materiale
Per ottenere un taglio ottimale, la sporgenza della lama sopra il materiale dovrebbe essere di circa 8-10 millimetri oltre l’altezza del dente. Una sporgenza eccessiva aumenta il rischio di vibrazioni e di rumorosità, mentre una sporgenza insufficiente può compromettere la qualità del taglio, soprattutto su materiali spessi o con fibra irregolare.
Hai dubbi su quale lama scegliere?
Ogni applicazione ha le sue specificità: tipo di materiale, macchina utilizzata, velocità di avanzamento e qualità di finitura richiesta. Se non sei sicuro di quale geometria, passo o angolo di taglio sia più adatto al tuo caso, contattaci: la nostra esperienza nella riaffilatura quotidiana di centinaia di lame ci permette di consigliarti la soluzione più efficiente per la tua lavorazione specifica.
